Art. 1 – Denominazione – finalità associative
E’ costituito il Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC), associazione di studi psicoanalitici non avente scopo di lucro le cui finalità principali sono:
- Lo studio, l’approfondimento e la diffusione dell’opera teorica e clinica di Michael Fordham (1905-1995)
- Lo studio, l’approfondimento e la diffusione di quei filoni del pensiero psicoanalitico che, secondo i principi dello stesso Fordham, hanno arricchito la Psicologia junghiana nelle sue applicazioni cliniche sia con gli adulti che con i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie.
- La formazione ad orientamento psicoanalitico di operatori non Psicoterapeuti che – nell’ambito delle professioni pedagogiche, assistenziali, sanitarie, giuridiche – siano confrontati con il disagio psicologico conclamato e con la sua prevenzione, e che lavorano in una dimensione articolata di intervento non classificabile in senso stretto come psicoterapia.
- La formazione permanente di professionisti Medici e Psicologi che – essendo già in possesso di un titolo di Psicoterapeuti secondo le norme vigenti – desiderino approfondire la loro professionalità e competenza psicoanalitica sia nel lavoro privato così come in quello istituzionale.
- Il mantenimento di un alto livello di preparazione teorica e professionale dei suoi membri, attraverso iniziative di ricerca e di aggiornamento continuo e attraverso scambi e legami federativi con Associazioni nazionali e internazionali di settore.
- La formazione continua in Medicina e Psicologia, secondo le norme dettate dal Ministero della Salute e dalla Regione Lombardia, mediante l’accreditamento come Provider ECM.
L’Associazione potrà compiere ogni atto od attività necessari od opportuni per il raggiungimento dei propri scopi, anche se non previsti dallo Statuto, e così pure aderire ad associazioni, organismi ed enti che perseguono finalità simili o complementari.
Gli scopi principali del CSCP sono tali da inquadrarlo nella categoria delle associazioni culturali e di formazione extrascolastica della persona.
Gli indirizzi etici dell’Associazione e la valutazione del comportamento dei Soci si ispirano a quanto prescritto nel Codice Deontologico
L’ Associazione svolge la propria attività secondo le norme del presente statuto e, per quanto non previsto, secondo le norme di cui agli artt. 36, 37 e 38 del codice civile.
Art. 2 – Sede
Il Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) ha sede in Milano, via Marcona, 25.
Nella sede legale è custodito, a cura del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo, tutta la documentazione relativa alle attività del Centro.
Art. 3 – Soci
Sono Soci del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC):
- I Soci Fondatori
- I Soci Ordinari, coloro che, in possesso dei requisiti di legge (Laurea in Medicina e Chirurgia o Laurea in Psicologia, Iscrizione ai relativi Albi Professionali, Titolo di Psicoterapeuta) abbiano completato il curriculum formativo del Centro come da Regolamento, o producano certificazione di formazione equivalente conseguita presso altri Istituti riconosciuti dal Centro, e che ne facciano domanda al Consiglio Direttivo, che ne delibera l’ammissione a maggioranza.
I Soci Ordinari sono tenuti al versamento della quota associativa ed hanno il diritto di voto nell’Assemblea dei Soci. La qualifica di Socio non è trasmissibile o cedibile a terzi.
- I Soci Sostenitori, coloro i quali, avendo i requisiti di ammissione e condividendo gli scopi dell’Associazione, s’impegnano al suo sviluppo anche solo con il versamento della quota associativa annua stabilita dall’Assemblea ed usufruiscono dei servizi derivanti dall’appartenenza all’Associazione. Sono ammessi coloro che, iscritti all’Ordine degli Psicologi o all’Ordine dei Medici, siano abilitati all’esercizio della psicoterapia oppure allievi di una Scuola di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR, che avendo presentato richiesta presso il Consiglio Direttivo ed ottenuto parere positivo, sono interessati a vario titolo alle finalità dell’associazione e ne condividono lo spirito. Possono essere altresì ammessi coloro che, pur non svolgendo professioni terapeutiche, siano interessati all’approccio psicoanalitico applicato ad attività educative, di counselling o assistenziali e sociali.
I soci Sostenitori sono tenuti a corrispondere la relativa quota associativa, potendo usufruire di tutti i vantaggi spettanti agli altri Soci, ma non partecipano all’Assemblea e non hanno diritto di voto. La quota associativa non è mai trasmissibile e non è mai rivalutabile.
Tutte le cariche sociali svolte dai soci sono effettuate a titolo gratuito e senza alcuna forma di compenso, se non i rimborsi per le spese effettive di trasferta dovute alla carica.
Art. 4 – Abilitazione alla Funzione Didattica.
Sono abilitati a svolgere la funzione didattica i membri ordinari che ne facciano richiesta al Consiglio Direttivo, producendo la documentazione e i titoli richiesti, secondo quanto indicato dal Regolamento. La funzione didattica è attribuita per un periodo di cinque anni, ed è rinnovabile su approvazione del Consiglio Direttivo in base ai criteri di qualità stabiliti nel Regolamento.
L’abilitazione è revocata, a maggioranza semplice del Consiglio Direttivo, per gravi infrazioni deontologiche e/o disciplinari, oppure per comportamenti comunque lesivi dell’immagine e delle finalità del Centro.
Il Centro si avvale, coerentemente con lo spirito di confronto tra orientamenti teorici e clinici differenti, di Docenti esterni opportunamente selezionati fra i membri più rappresentativi della professione. La scelta dei Docenti esterni è operata dal Consiglio Direttivo, che conferisce autonomamente e insindacabilmente incarichi di Docenza e approva domande pervenute di coloro che fanno richiesta in tal senso.
Art. 5 – Perdita della qualifica di Socio
La qualifica di Socio Ordinario si perde:
- Per dimissioni, da comunicare al Comitato Direttivo con lettera autografa raccomandata.
- Per esclusione, in caso di violazioni deontologiche e/o disciplinari, o di altri comportamenti comunque lesivi dell’immagine e delle finalità del Centro. L’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza qualificata dei suoi membri. L’avvio di qualsiasi provvedimento per i casi sopra contemplati deve essere comunicato all’interessato con lettera raccomandata. L’interessato potrà fare ricorso al Collegio dei Probiviri solo contro l’esclusione deliberata dal Comitato Direttivo.
- Per morosità nel versamento della quota associativa o delle quote straordinarie che perduri da almeno sei mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento. La perdita della qualità di Socio è dichiarata dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice di suoi membri.
La qualifica di Socio Sostenitore si perde:
- Per dimissioni da comunicare al Comitato Direttivo con lettera autografa raccomandata.
- Per esclusione, in caso di violazioni deontologiche e/o disciplinari, o di altri comportamenti comunque lesivi dell’immagine e delle finalità del Centro. L’esclusione è deliberata dal Comitato Direttivo a maggioranza qualificata dei suoi membri. L’avvio di qualsiasi provvedimento per i casi sopra contemplati deve essere comunicato all’interessato con lettera raccomandata. L’interessato potrà fare ricorso al Collegio dei Probiviri solo contro l’esclusione deliberata dal Comitato Direttivo.
- Per morosità nel versamento della quota associativa o delle quote straordinarie eventualmente deliberate dall’assemblea che perduri da almeno sei mesi dalla scadenza del termine fissato per il pagamento.
La perdita della qualità di Socio è dichiarata dal Comitato Direttivo a maggioranza semplice dei suoi membri.
Art. 6 – Organi Associativi
Sono Organi Associativi del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC):
- a) L’Assemblea generale
- b) Il Presidente
- c) Il Vicepresidente (Tesoriere)
- d) Il Consiglio Direttivo
- e) Il Collegio dei Probiviri
Art. 7 – Assemblea generale
L’Assemblea generale è l’organo sovrano del Centro, rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, vincolano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.
Ciascun socio potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro socio. Non è ammessa più di una delega per ciascuno dei soci presenti.
L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo, quando occorra per la nomina delle cariche sociali e ogni qualvolta ne venga fatta richiesta dalla maggioranza semplice dei membri del Consiglio Direttivo o da almeno un sesto dei Soci.
L’Assemblea è convocata dal Presidente con avviso, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco dei punti all’ordine del giorno, da inviare ad ogni socio a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica almeno quindici giorni prima della data fissata. L’avviso di convocazione conterrà anche la data per la seconda convocazione.
L’Assemblea Ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni sono assunte con voto palese dalla maggioranza dei presenti.
L’Assemblea delibera, sulle seguenti materie:
- Elezione del Presidente e del Vicepresidente (Tesoriere)
- Elezione dei Membri del Consiglio Direttivo
- Nomina del Collegio dei Probiviri
- Approvazione dei bilanci preventivo e consuntivo predisposti dal Consiglio Direttivo alla fine di ogni esercizio sociale
- Ammontare, termini e modalità di pagamento delle quote associative e delle quote di partecipazione ai corsi di formazione attivati dal Centro
- Tutte le altre questioni poste alla sua attenzione e risultanti all’ordine del giorno.
L’Assemblea straordinaria deve:
- deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto;
- deliberare lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione.
L’Assemblea Straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci ed in seconda convocazione con la presenza di almeno 1/3 dei Soci. Le deliberazioni sono assunte con voto palese dalla maggioranza dei presenti.
L’adunanza di seconda convocazione può anche svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
L’Assemblea generale è presieduta dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente (Tesoriere), assistito da un Segretario nominato dall’Assemblea.
Dalle riunioni delle assemblee si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della sessione. Le votazioni, su richiesta di uno dei votanti, possono essere segrete.
L’assemblea può tenersi, con interventi dislocati in più luoghi, contigui o distanti, per audio, tele o video conferenza, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale ed i principi di buona fede e di parità di trattamento degli associati; è pertanto necessario che:
- sia consentito al presidente dell’assemblea di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, distribuire agli stessi via fax o a mezzo posta elettronica, se redatta, la documentazione predisposta per la riunione, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
- sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;
- sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere e trasmettere documenti.
La riunione si riterrà svolta nel luogo ove saranno presenti il presidente ed il soggetto verbalizzante.
Art. 8 – Presidente
Il Presidente, eletto fra i soci per un biennio e rieleggibile consecutivamente per non più di un mandato dall’Assemblea generale, è garante, insieme a tutti gli altri membri del Consiglio Direttivo, dell’osservanza dello Statuto e responsabile verso l’Assemblea stessa dell’esecuzione delle sue deliberazioni.
Il Presidente:
- a) è membro di diritto del Consiglio Direttivo
- b) ha la rappresentanza legale del Centro nei confronti dei terzi e in giudizio, oltre che l’autorizzazione ad operare sui conti correnti bancari.
- c) convoca l’assemblea generale con le modalità di cui al precedente art. 7
- d) presiede le riunioni dell’assemblea generale fungendo anche da moderatore
- e) convoca e presiede il Consiglio Direttivo
- f) è responsabile, nei confronti dell’assemblea generale, della conservazione dell’archivio del Centro
- g) redige e presenta all’assemblea generale che approva i bilanci, una relazione sull’attività del Centro, concernente il periodo di competenza.
Art. 9 – Vicepresidente (Tesoriere)
Il Vicepresidente è eletto fra i soci dall’Assemblea generale per un biennio e rieleggibile consecutivamente per non più di un mandato, collabora stabilmente con il Presidente e lo sostituisce, con gli stessi poteri, nei casi di assenza o impedimento.
Il Vicepresidente:
- Svolge la funzione di Tesoriere del Centro, di cui ha la gestione finanziaria ed amministra i fondi stanziati dal Consiglio Direttivo per le necessità associativa, nonché ad operare sui conti correnti bancari dell’associazione.
- È membro di diritto del Consiglio Direttivo
- È responsabile, insieme al Presidente, della conservazione dell’archivio nazionale del Centro.
Art. 10 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente (Tesoriere) e da un massimo di cinque soci eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea generale e rimane in carica due anni. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili senza limiti.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con lettera, fax o messaggio di posta elettronica da spedirsi almeno una settimana prima o – in caso di comprovata urgenza – ventiquattro ore prima della riunione con indicazione di data, luogo e ora della riunione ed ordine del giorno. Esso si riunisce almeno tre volte all’anno o ogni volta che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri.
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri e le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente o, in sua assenza, del Vicepresidente.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria compresi, tra gli altri, quelli di:
- Assicurare il conseguimento degli scopi associativi
- Presentare all’Assemblea generale il bilancio preventivo e consuntivo per ciascun esercizio sociale
- Determinare la quota annuale e le quote straordinarie dovute dai soci
- Acquisire o alienare beni mobili e immobili, accettare eredità e legati, determinare l’impiego dei contributi, delle erogazioni e dei mezzi finanziari a disposizione del Centro.
- Richiedere la convocazione dell’assemblea generale ogni qualvolta ne sia fatta richiesta dalla maggioranza semplice dei suoi membri
- Sottoporre all’Assemblea generale proposte, segnalazioni o mozioni formulate dai soci relativamente a modifiche dello Statuto
- Deliberare in merito al Regolamento delle attività didattiche del Centro.
- Emanare regolamenti e norme, vincolanti per tutti gli organi associativi e i soci, per ciò che riguarda l’organizzazione e il buon funzionamento del Centro
- Nominare l’esperto di materie giuridiche con funzione di Presidente del Collegio dei Probiviri
- Organizzare le attività scientifiche del Centro
- Conferire la qualità di Socio Ordinario e di Socio Sostenitore a chi ne faccia richiesta secondo quanto disposto all’art. 3 e secondo quanto espresso nel Regolamento
- Deliberare, ai sensi dell’Art. 4, l’attribuzione della funzione didattica ai Soci e conferire incarichi di docenza a Docenti esterni.
- Ricevere le segnalazioni che riguardino problemi deontologici e/o disciplinari che investano la responsabilità dei Soci. Qualora non vi sia possibilità di una composizione amichevole, deliberare, a maggioranza dei suoi membri, provvedimenti disciplinari (censura lieve, censura grave) e con le modalità previste dall’art. 5, l’esclusione del Socio.
- Promuovere gli scambi professionali del Centro con altre Associazioni di settore, nazionali ed internazionali
- Nomina dei membri del Comitato Scientifico, di cui all’Art. 14
- Deliberare su qualsiasi questione che non sia dal presente Statuto demandata all’Assemblea generale o ad altri organi associativi.
Art. 11 – Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è nominato dall’Assemblea generale su segnalazione del Consiglio Direttivo ed è composto da tre membri, di cui
- Un esperto in materie giuridiche con funzione di Presidente
- Due Soci, diversi dai membri del Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri è in carica per un biennio e decide, a maggioranza semplice, sui ricorsi contro i provvedimenti di esclusione degli associati e sulle controversie sottoposte al suo giudizio.
Il Socio colpito da sanzioni disciplinari o da provvedimenti di esclusione deliberati dal Consiglio Direttivo ha facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri entro tre mesi dal ricevimento del provvedimento in questione, con richiesta scritta a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al Presidente, il quale provvederà alla attivazione del Collegio dei Probiviri stesso.
Le decisioni del Collegio sono prese pro bono et aequo e sono inappellabili.
Art. 12 – Incompatibilità
Non possono essere eletti alle cariche sociali i Soci che siano stati oggetto di sanzioni disciplinari gravi o che abbiano in corso procedimenti probivirali.
Art. 13 – Candidature alle cariche sociali
Le candidature alle cariche di Presidente, Vicepresidente (Tesoriere), di Membro del Consiglio Direttivo e di membro del Collegio dei Probiviri, devono essere comunicate per iscritto al Presidente almeno sette giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea generale chiamata ad eleggere tali organi. Il Consiglio Direttivo cura che le candidature siano portata a conoscenza di tutti i Soci.
Art. 14 – Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico del Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) si compone di personalità di rilievo nazionale ed internazionale che abbiano con la loro attività scientifica e di docenza portato un contributo significativo nelle aree che sono oggetto di ricerca e di insegnamento del Centro.
I membri del Comitato Scientifico vengono nominati dal Consiglio Direttivo.
Art. 15 – Patrimonio e proventi
15.1 Il patrimonio del CSMF è costituito:
- a) dai beni mobili ed immobili che sono, o diverranno, di proprietà del Centro
- b) dai fondi derivati da eventuali eccedenze di bilancio
- c) da donazioni, legati e lasciti.
15.2 I proventi con cui provvedere all’attività ed alla vita del Centro sono costituiti:
- a) dalle quote associative ordinarie e straordinarie versate dai Soci Ordinari e dai Soci Sostenitori.
- b) dalle quote di iscrizione, da parte di soggetti non Soci, a convegni e giornate di studio organizzati dal Centro
- c) dai redditi di beni patrimoniali
- d) dalle erogazioni e dai contributi di cittadini, enti e associazioni
Per quote straordinarie si intendono i contributi che l’Assemblea Generale può chiedere ai Soci per far fronte a spese straordinarie e impreviste.
Le quote versate non sono rimborsabili, né in caso di scioglimento del singolo rapporto associativo, né in caso di scioglimento dell’associazione.
Art. 16 – Bilancio – Utili
L’esercizio sociale si chiude al trentuno Dicembre di ogni anno.
Alla fine di ciascun esercizio il Consiglio Direttivo procederà, in base alle risultanze di bilancio, alla redazione del bilancio consuntivo da presentare per l’approvazione, unitamente al bilancio preventivo per il nuovo esercizio, all’Assemblea generale da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio medesimo.
E’ vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
Dalla data di avviso della convocazione, bilancio preventivo e consuntivo verranno depositati presso la sede del Centro a disposizione dei soci che intendessero consultarli.
Art. 17 – Scioglimento
L’associazione Centro Studi per le Psicoanalisi Contemporanee (CSPC) ha durata illimitata. Lo scioglimento può avvenire per le cause previste dal Codice Civile o su proposta del Presidente o di almeno metà dei Soci Fondatori o di 1/3 dell’Assemblea dei Soci. L’Assemblea nominerà in tal caso uno o più liquidatori che provvederanno a devolvere l’eventuale patrimonio residuo, salva diversa disposizione di legge, ad altra associazione con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità.
Art.18 – Norma di Rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni del Codice Civile in materia.